Concorsi truccati negli ospedali. Finiscono dentro il segretario regionale del Pd e l’asssore alla Sanità Luca Barberini. La Marini indagata

 

Sembrava un controllo di routine quello delle Fiamme Gialle negli uffici della Regione Umbria al Broletto e all’ospedale di Perugia, il Santa Maria della Misericordia. E invece al termine del blitz dei finanzieri sono stati arrestati il segretario del Pd dell’Umbria, Gianpiero Bocci, l’assessore regionale alla Salute Luca Barberini e il direttore generale dell’azienda ospedaliera Emilio Duca. Tutti gli indagati sono ora ai domiciliari, mentre risulta indagata anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini e il manager dell’ospedale Walter Orlandi.

Le indagini della Guardia di finanza, su mandato della procura perugina, vedrebbe indagati 35 soggetti per reati che, a vario titolo, riguardano il falso ideologico, la rivelazione di segreto d’ufficio, il favoreggiamento e l’abuso d’ufficio. In totale, nell’inchiesta, ci sono 34 capi d’imputazione e si concentra su una decina di concorsi che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati truccati.

 

Nel fascicolo spunta anche un video, assieme a numerose intercettazioni telefoniche e altri atti d’indagine tradizionali, che documenta come il direttore generale dell’ospedale di Perugia, Emilio Duca, “avesse con sé le tracce delle prove scritte del concorso e le dovesse portare in ‘consiglio regionale”, per consegnarle all’assessore regionale Luca Barberini, il quale risulterà in effetti dal prosieguo delle conversazioni il soggetto più interessato all’esito della procedura e quello anche più ascoltato».

Trema, dunque, tutto l’establishment regionale del Partito democratico, nella cui sede si è svolta una riunione, nella serata di venerdì, per capire il da farsi. Da Roma, invece, si pensa già a una sospensione. Si dice, invece, tranquilla la presidente Marini che, in una nota, ha commentato “Quest’oggi, mi è stata notificata dalla Procura della Repubblica di Perugia una richiesta di acquisizione di atti nell’ambito di una indagine preliminare relativa a procedure concorsuali in capo ad una Azienda sanitaria umbra. Ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale all’attività dei rappresentanti dell’autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell’operato della magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine».