Una popolazione che cambia, ma che sopratutto si riduce. La percentuale di emigrati che lasciano ogni anno Orvieto e gli altri territori del comprensorio è una delle più alte dell’Umbria, con una percentuale che supera la media regionale.  Sono ormai anni che tutta la zona assiste ad una emorragia demografica che riguarda in particolare i giovani e la tendenza continua senza interruzione, con una novità che riguarda gli immigrati. Da pochissimi anni anche gli stranieri hanno cominciato ad andarsene. Nel corso del 2017, l’Umbria ha perso lo 0,5 % di popolazione mentre Orvieto l’,1,1%.  Per quanto riguarda la distribuzione dei residenti nel comune di Orvieto, l’unico quartiere in cui si registra un incremento è quello di Sferracavallo.

Nell’ambito territoriale delle Aree interne il fenomeno del lento spopolamento interessa un pò tutti i venti comuni, ma con le eccezioni di Porano, Lugnano in Teverina e Città della Pieve che invece hanno visto crescere il numero dei residenti. Anche sul fronte dell’invecchiamento della popolazione l’orvietano detiene un record in Umbria e anche su questo fronte ci sono però tendenze diverse in base ai vari territori. La maggiore incidenza di popolazione anziana la si registra infatti a Castelgiorgio, Montecchio, Montegabbione, Monteleone, Parrano, Lugnano e San Venanzo.  Anche la presenza degli stranieri che, complessivamente, sfiorano il dieci per cento della popolazione totale, non è distribuita in maniera omogenea. I Comuni che superano il 10 % di residenti stranieri sono Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Attigliano e Città della Pieve.  Un piccolo record spetta a Montegabbione ed Attigliano che hanno oltre il 17 % di popolazione immigrata con dati in crescita.     La comunità straniera più numerosa nel comprensorio è quella rumena, seguita dalla moldava, ucraina, macedone, albanese, egiziana, americana, marocchina, dello Sri Lanka, inglese, cinese, bulgara, tedesca, tunisina, polacca, bielorussa, giapponese e indiana.