Ad appena 23 anni, la cantante orvietana si sta imponendo nel panorama musicale nazionale. Il grande pubblico l’ha scoperta grazie alla trasmissione All Together now, ma la sua passione viene da lontano ed ha messo le radici grazie ad Umbria jazz winter

Una nuova stella è destinata ad illuminare la scena musicale orvietana.  La giovanissima cantautrice orvietana di appena 23 anni, Martina Maggi ha dimostrato il proprio valore artistico entrando in finale nel talent show di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker e J-Ax, All Together now.  Martina ha conquistato i giudici con la sua esecuzione di “Some people want it all” di Alicia Keys. L’artista, nata e residente ad Orvieto, è stata la prima concorrente della trasmissione a realizzare il punteggio di 100 e facendo alzare tutti i giurati dal “muro” in cui sono seduti di fronte ai cantanti. Al pubblico di Canale 5 Martina si è presentata con la semplicità e la freschezza che sono la nota caratteristica della sua personalità. “Salve a tutti, mi chiamo Martina Maggi: ho ventitrè anni e vengo da Orvieto. La musica ha fatto sempre parte della mia vita: quando ero piccola mia mamma lavorava in un hotel in cui passavano di continuo musicisti e cantanti-ha detto- il mio sogno era quello di diventare come loro. Con i 50 mila euro ho la possibilità di concretizzare il mio sogno, di realizzare il mio primo disco”. 

Come è nata la tua passione per la musica? e quando ti hai deciso che questa sarebbe stata la tua strada?
Quando ero piccola mia madre lavorava alla reception di un hotel di Orvieto il quale  ogni anno, in occasione del festival di Umbria Jazz , ospitava un sacco di artisti provenienti  da ogni parte del mondo . Ricordo in particolare l’ incontro con la Cool Bone Band di New Orleans,  ero seduta nella hall e completamente incantata li ascoltavo fare le prove prima di uscire in strada. Tutti quegli strumenti, le pallettes sulle divise, ma soprattutto l’energia che si scambiavano quei ragazzi suonando insieme, rimasi completamente rapita  da quel magico universo, e decisi che volevo assolutamente farne parte, così chiesi subito ai miei di poter iniziare a studiare musica.

C’è stata qualche persona i della scena musicale che ti hanno ispirato all’inizio? Qualcuno nei cui confronti ti senti insomma debitrice?
Il mio percorso di studi è iniziato quando avevo sei anni, ho cominciato  con chitarra classica, qualche anno dopo con canto . Subito dopo il liceo ho frequentato un’accademia di formazione professionale in canto multistilistico . Attualmente sto lavorando ad un percorso artistico e di crescita personale insieme alla canceulor e vocal coach Tania Montelpare in arte Lighea.

Come è stata l’esperienza alla trasmissione All together now?
L’esperienza ad All together Now è stata ricca di emozioni sia dal punto di vista professionale che da quello umano, ho incontrato un sacco di persone meravigliose con cui ho condiviso momenti che sarà difficile dimenticare .  Se ripenso ancora a quel muro di giudici illuminato che grida “Cento”, stento a credere che sia successo a me, incredibile è stato come volare.

Come funziona il rapporto con le agenzie per chi si affaccia in questo mondo professionale? E’ indispensabile averne una?
Non credo sia indispensabile avere un’agenzia,  bensì affiancarsi a delle persone competenti che sappiano guidarti in un   percorso artistico senza alcun compromesso se non quello della fiducia reciproca e del duro lavoro di squadra. Con il  mio manager Nazzareno Nazziconi ho un rapporto trasparente, autentico, a lui devo molto e posso affermare per esperienza personale che non è semplice trovare delle persone brillanti e concrete  sia dal punto di vista professionale che da quello umano.

Qual’è o quali sono gli artisti a cui ti ispiri?
Il mio punto di riferimento più importante è Tracy Chapman, trovo eccezionale quanto i suoi testi e la sua visione del mondo siano ancora così attuali  . Il suo esprimersi con emozione e semplicità rende la sua musica una vera e propria forma d’arte.

Quale è il pensiero che ti accompagna quando sali sul palco negli istanti prima di iniziare a cantare?
Prima di iniziare a cantare sono felice, salire sul palco mi  permette di entrare in contatto con me stessa, ed è un processo intimo e delicato perché devi poter entrare nella condizione di emozionarti ed emozionare .

In mezzo a tanti impegni c’è anche tempo per l’amore?
E’ un periodo ricco di emozioni ,sono molto serena e per ora il mio unico Amore ha cinque righe e si chiama Pentagramma

Chi tipo di cantante vorresti diventare nella tua maturità artistica?
Non credo esista  un prototipo definito  di cantante che vorrei diventare, desidero solo vivere di musica, è un mondo così vasto e meraviglioso e con  tante strade diverse da poter percorrere e io sceglierò sempre quella delle emozioni.