L’antichissima arte decorativa che ebbe il suo splendore in epoca romana, rivive ad Orvieto grazie alla perizia di Anna Franceschi

Chi l’ha detto che il mosaico debbe essere considerato solo un affascinante capitolo nella storia dell’arte? Questa antichissima tecnica decorativa, capace di dar vita a capolavori straordinari che l’archeologia ci ha tramandato con esempi la cui bellezza ha attraversato indenne i secoliè, in realtà più vitale che mai. Anna Franceschi, una bravissima artigiana che coltiva questa abilità artistica nel suo studio vicino ad Orvieto, dove vive da alcuni anni.

Come si è avvicinata al mosaico e quale è stato il suo percorso formativo?
Vengo da studi umanistici al liceo e inizialmente pensavo di voler fare la restauratrice, quindi ho iniziato a studiare per sostenere l’esame all’Icr, l’Istituto centrale del restauro. Mi sono iscritta all’università con indirizzo Storia dell’Arte e ad una scuola comunale dove ho iniziato a lavorare la creta. È stato proprio lavorando la creta che ho maturato la voglia di imparare un mestiere artigianale che desse più spazio non solo alla mia manualità ma anche alla mia creatività, alla mia fantasia. Per caso mi capitò un opuscolo della scuola dei mosaicisti di Spilimbergo; fino a quel momento del mosaico non sapevo praticamente niente, così mi sono incuriosita e ho iniziato a fare il giro delle botteghe di Roma e di Firenze per provare a fare del praticantato ma le risposte erano sempre negative. Stavo quasi per decidermi a trasferirmi a Spilimbergo quando ho trovato una bottega di mosaico che era disposta a prendermi come apprendista. Avevo 23 anni. Dopo 4 anni ho deciso di aprire la mia bottega a Roma , dove ho avuto la fortuna di affiancare per alcuni anni un grande maestro del mosaico e anche di avvicinarmi a quella che era la mia prima passione, il restauro.

Quale è il suo cliente tipo?
Nel campo del mosaico ex novo le mie committenze sono principalmente private. Lavoro nel campo dell’interior ed exterior design, con arredatori e architetti. Realizzo prevalentemente rivestimenti in mosaico, pavimenti, pareti, piscine, tavoli ed altro.  Lavoro esclusivamente su commissione. Nei momenti di pausa, nell’artigianato ci sono sempre momenti di pausa, realizzo opere mie, che possono essere quadri o oggetti tridimensionali, anche attraverso il riciclo di oggetti diversi, dandogli una nuova vita attraverso il mosaico. Questo lato artistico mi ha portato a partecipare a residenze artistiche all’estero. Invece per quanto riguarda il restauro la mia committenza sono prevalentemente le Soprintendenze

Che tipo di materiali vengono usati per i mosaici?
Io vengo dalla tradizione del mosaico romano, quindi lavoro prevalentemente con i marmi e le pietre ma ovviamente nell’arco di 25 anni di professione ho lavorato con qualsiasi materiale, vetro, cotto, maioliche, mosaico d’oro. I marmi li acquisto dai marmisti e gli smalti (pasta vitrea per mosaico) li acquisto a Venezia, dove per tradizione antica ci sono le fonaci che producono questo materiale.

I prezzi?
È molto difficile dare un prezzo al mio lavoro. Come già detto lavoro su commissione, realizzando quello che vuole il committente o il suo architetto, non ripeto mai lo stesso mosaico, ogni volta è diverso e quindi unico. Le variabili sono tantissime, il costo dipende dal materiale e dalla grandezza delle tessere ma soprattutto dalla difficoltà del disegno. Quando vengo contattata chiedo sempre il disegno, la metratura e la destinazione, in pochi giorni rispondo con un preventivo dettagliato.

La biografia professionale di Anna Franceschi

Inizia a lavorare nel 1993 nel campo del mosaico.

Nel 1997 apre il proprio laboratorio e lavora nella realizzazione di mosaici per committenze private e pubbliche.
Traduce in mosaico opere di artisti. Lavora anche nel campo del restauro. Negli ultimi anni si impegna nella ricerca di un linguaggio nuovo e personale del mosaico, realizzando quadri e oggetti di design.
Partecipa a varie edizioni del concorso artistico “Pictor Imaginarius”

A gennaio 2014 viene selezionata insieme ad altri 60 artisti/mosaicisti di tutto il mondo per partecipare al progetto Urban Mosaic Intervention Chile, ovvero alla realizzazione di un murales in mosaico ceramico di 400 metri.
Partecipa a diversi contest artistici di mosaico: 2016 a Mosca e nel 2017 a Jericho Nel 2018 è stata invitata ad esporre nell’ambito della V biennale di arte contemporanea di Viterbo ed Orvieto

Nel Gennaio del 2019 viene invitata dal governo indiano per partecipare ad un Global Art Festival insieme ad altri 28 artisti di altri paesi nel deserto del sale del Gujarat.
Nello stesso anno è stata invitata a realizzare un suo murale in mosaico in occasione del Festival Arte sul Mare di San Benedetto del Tronto.

Nel 2011 si è trasferita a vivere con il proprio compagno in campagna vicino Orvieto.
La scelta di Orvieto è del tutto casuale. “Hanno giocato a favore di questa scelta la vicinanza al lago di Bolsena e la facilità di raggiungere Roma in treno. Fortunatamente non devo fare la pendolare tutti i giorni, infatti ho ricavato il mio laboratorio in un locale al piano terra della casa che abbiamo acquistato” spiega.