Un’azienda pensata intorno alle esigenze dei malati, con una specializzazione particolare indirizzata ai dispositivi medici per l’igiene ed il trattamento della cute in pazienti ospedalizzata. E’ la Welcare Industries spa, guidata da Franco de Bernardini, con sede a Bardano il cui successo sui mercati internazionali è testimoniato dai sedici paesi in cui esposta i propri prodotti.  La Welcare è nata ad Orvieto nel 2001, per sviluppare, produrre e commercializzare un’ampia gamma di dispositivi medici per l’igiene ed il trattamento della cute lesa in pazienti ospedalizzati, sia critici che cronici. Perseguendo costantemente la filosofia del “proteggere le persone nel rispetto dell’ambiente”, Welcare ha riscosso da subito notevoli successi, diventando in poco tempo un’importante realtà nel settore, prima a livello nazionale e, poco dopo, in campo internazionale.

L’attuale offerta mira a costruire un ponte tra assistenza ospedaliera e domiciliare fornendo due elementi chiave per garantire nella cura del paziente: facilità di utilizzo per le persone che si prendono assistenza dei malati all’interno della famiglia e “self care”, ovvero, la capacità per il malato stesso di gestire autonomamente la propria patologia. Due sono le linee innovative nel portafoglio Welcare: una gamma di dispositivi medici di classe I e II, disciplinati da normative europee, destinati al controllo delle infezioni micotiche senza alterare il pH cutaneo. Welcare Industries è l’azienda italiana che per prima ha fornito una procedura innovativa per la toeletta quotidiana del paziente rispetto al tradizionale bagno con acqua e sapone, abbattendo così il rischio di infezioni. C’è poi una linea di dispositivi medici  per la pulizia della ferita cronica prima della necessaria medicazione. La produzione avviene nelle cosiddette “camere bianche”  ambienti in cui l’aria è fino a 50.000 volte più pulita dell’aria normale e dove il rispetto di severe norme igienico-sanitarie è fondamentale. “Ad Orvieto la crisi ha pesantemente impattato, ma qualche azienda è riuscita ad assorbire l’impatto ed uscirne rafforzata-dice Simone Sassone della Femca Cisl- ed è proprio il caso della Welcare con cui è stato sottoscritto un importante accordo di contrattazione di secondo livello, introducendo un premio di risultato per tutti i lavoratori, basato su attente valutazioni oggettive.