In principio fu la Smef, la scuola militare di educazione fisica, ad accendere la passione per la scherma ad Orvieto; oggi l’amore per la pedana e per quel nobile sport continua ad infiammare giovani e meno giovani grazie alla Uisp Scherma che sta diventando una vera fucina di campioni emergenti.  Solo pochi giorni fa gli atleti orvietani si sono fatti onore ai campionati italiani giovanili di Riccione. Ad emergere è stata Caterina della Ciana che, nella categoria Giovanissime Spada femminile è arrivata terza conquistando una  medaglia di bronzo su 162 partecipanti. L’associazione è presieduta da Domenico Lo Conte che è anche maestro e può contare sull’istruttore Luca Ortu, sul maestro Davide Lo Conte e sull’istruttore nazionale Andrea Malandrucco.

“La nuova società è nata nel 2003 e, dopo qualche anno di attività, sono cominciati ad arrivare anche i primi risultati-spiega il maestro Davide Lo Conte-dopo la chiusura della Smef, un gruppo di schermidori ovietani, avendo girato l’Umbria e l’Italia per praticare questa attività, hanno deciso di riportare la scherma in città. Nel giro di qualche tempo abbiamo cominciato ad ottenere successi sia in campo regionale che nazionale. Tra questi, solo nel corso del 2019, abbiamo ottenuto un secondo posto alla gara nazionale di spada a Caserta e un primo posto all’interregionale Toscana-Marche-Umbria di Ancona”. Quest’anno l’atleta orvietano  Bernardo Ricci cresciuto con la Uisp Scherma e trasferitosi per studi a Roma, è stato convocato dalla Nazionale maggiore di Spada per una prova di Coppa del mondo assoluta in Canada. È la prima volta che accade per uno schermidore orvietano. Gli allenamenti si svolgono alla sala Agorà che dispone di bei sei pedane, ma da alcuni anni  è stata aperta anche una sezione a Monteleone che ha raccolto altri 20 piccoli schermidori e che quest’anno si è spostata a Città della Pieve. In tutto oggi gli atleti tesserati sono una sessantina. “L’obiettivo per Orvieto-spiega Lo Conte- è quello di poter realizzare una sala scherma nei locali della scuola media di Ciconia”.