Si sono gettati su un’auto in fiamme all’interno della quale era rimasta intrappolata una famiglia, formata da padre, madre ed un bambino di dieci anni. Un inferno di fuoco che era scoppiato quando la vettura era entrata in collisione con un autotreno lungo il tratto orvietano dell’autostrada. Era lo scorso agosto quando gli assistenti capo della polizia stradale Guido Bomarsi e Fabrizio Binnella erano stati i primi a precipitarsi sulla vettura. Il fuoco era divampato dalla cabina di guida dell’autoarticolato ed aveva avvolto l’auto. Incuranti del rischio cui si stavano esponendo, hanno tempestivamente tentato di domare le fiamme estraendo la signora dalle lamiere e mettendola in salvo.

Tornati accanto all’autovettura nell’intento di estrarre anche l’uomo e suo figlio, le fiamme hanno avvolto completamente la macchina, ustionando anche i due poliziotti che si sono visti costretti ad arretrare e abbandonare l’impresa senza nulla poter più fare per il conducente e il piccolo passeggero. In occasione del Giro d’Italia 2019, i due aganti sono stati premiati nel corso dell’iniziativa “Eroi della sicurezza” promossa dalla società Autostrade con lo scopo di attribuire un riconoscimento agli uomini e alle donne della polizia stradale. “I due operatori, nella circostanza, hanno dimostrato coraggio, elevate qualità professionali ed uno spiccato senso del dovere, mettendo in essere una serie di comportamenti che vanno ben oltre gli obblighi istituzionali e che ha permesso loro di salvare la vita ad una donna, tra l’altro madre di altri due bimbi di otto e quattro anni” recita la motivazione del premio.

Nella foto: da sinistra Fabrizio Binnella, il comandante Stefano Spagnoli e Guido Bomarsi