Dal 2014 ad oggi si segnala l’exploit del pozzo di San Patrizio, la stagnazione del Duomo che resta il monumento più visitato, il successo della necropoli etrusca, della città sotterranea e della Torre del Moro. L’unico flop è quello del museo Modo che continua a perdere visitatori.

Il lungo ponte pasquale si chiude con un successo turistico che archivia ufficialmente la difficile stagione dei contraccolpi negativi legati al terremoto, ma tra le attrazioni culturali della città ce ne sono alcune che stanno mostrando numeri in grande crescita. Il caso più interessante è quello del pozzo di San Patrizio che, nel 2018, ha fatto incassare al Comune 800 mila euro e che, nella sola giornata del 25 aprile, ha accolto 3550 visitatori per un incasso giornaliero di circa 15 mila euro. Il monumento, fatto costruire da papa Clemente settimo nel 1527, realizza da solo un quarto di tutti i biglietti emessi per i beni culturali orvietani ed è quello che sta incontrando ormai da alcuni anni il maggiore gradimento.

Più singolari sono invece le statistiche riferite al Duomo che rimane in assoluto l’attrazione più amata di Orvieto, ma il cui numero di visitatori è rimasto quasi stagnante a 263 mila e unità da partire dal 2014 fino all’ultima data per cui ci sono statistiche disponibili. Negli ultimi cinque anni, ad aver registrato la migliore perfomance è però il museo archeologico di piazza Duomo che ha visto crescere i visitatori di oltre il 21 per cento. Bene anche la necropoli etrusca che viene visitata da oltre 17 mila persone all’anno e la spettacolare Torre del Moro con più di 31 mila persone che si arrampicano fino alla sua sommità.  Piuttosto fermo appare invece il museo Faina che raccoglie una bellissima raccolta di reperti etruschi ed in crescita anche le cavità sotterranea della città nascosta. L’unico ad andare male è il museo dell’Opera del Duomo, il Modo, che è il solo bene culturale orvietano a perdere visitatori piuttosto che incrementarli e che quindi rappresenta un anello debole da ripensare e da rilanciare. Nel periodo considerato ha infatti perso visitatori, in controtendenza rispetto a tutti gli altri. Se la tendenza è positiva ed incoraggiante, resta tuttavia da capire meglio quali strategie possono essere migliorate, considerando che questi beni sono gestiti da soggetti diversi che sono il ministero per il museo archeologico e la necropoli, la cooperativa Sistema museo per il pozzo e l’Opera del Duomo per Duomo e museo Modo.