Incarichi con polemica all’azienda sanitaria.  Il commissario straordinario dell’Usl 2 Imolo Fiaschini ha nominati i direttori dei dipartimenti aziendali che rimarranno in carica fino al 2022. Si tratta di Massimo Bracaccia per l’Area medica, Giorgio Maragoni per Emergenza e accettazione, Mauro Zampolini per la Riabilitazione, Fabrizio Damiani per il Materno infantile, Silvio Canino per la Patologia clinica, Gianfranco Pelliccia per Diagnostica per immagini, Fausto Bartolini per Assistenza farmaceutica, Sonia Biscontini per le Dipendenze, Antonia Tamantini per Salute mentale e Guglielmo Spernanzoni per la Prevenzione.

Ad insorgere per la tempistica delle nomine è però il sindacato Fsi Usae che giudica inopportuno il momento in cui questa importante scelta è stata compiuta. “Riteniamo vergognoso che il direttore proponga nomine e rinnovi di coordinamento per 150 dipendenti prima delle elezioni dei e dei ballottaggi elettorali, quando ancora non sono stati presentati i fondi economici e non si sa quante risorse economiche ci siano a disposizione-dice il responsabile del sindacato Emanuele Iannone-l 21 maggio le organizzazioni sindacali sono state convocate ad un incontro per il giorno 31 maggio per parlare dei nuovi incarichi.  Il 29 l’incontro è stato posticipato al 5 giugno. In quella sede è stato presentato un documento che prevede i rinnovi e la nomina di circa 150 dipendenti, coni incarichi di funzione tra amministrativi, sociali e sanitari”.

La Fsi Usae ha fatto presente alla direzione della Uls che fosse opportuno discute discutere sulla disponibilità dei fondi come previsto dalla normativa, presentando una dichiarazione scritta a verbale “ma il commissario straordinario ha affermato che vuole nominare queste figure e che poi successivamente distribuirà i fondi, contro ogni violazione contrattuale-aggiunge Iannone-riteniamo che si tratti solo ed esclusivamente una mossa politica dato il periodo che sta vivendo la Regione con le elezioni e ballottaggi di alcune città come Foligno ed Orvieto”. Secondo Iannone “Se i fondi non saranno sufficienti a coprire gli incarichi di funzione si dovrà attingere al fondo del personale che garantisce il pagamento degli straordinari, incentivi, passaggi economici orizzontali per circa 2000 dipendenti. Più volte abbiamo ribadito che sarebbe opportuno che la politica rimasse fuori da questioni che riguardano la sanità anche alla luce degli scorsi accaduti”.